Progetti 2012

Le nuove attività che ci vedranno impegnati in questo 2012 saranno: recupero area del lavatoio di via per Como con ristrutturazione lavatoio e creazione di un habitat per le farfalle e riqualificazione del sentiero della Boegia con segnalazione di un sentiero botanico. Insieme a queste iniziative ci saranno le consuete attività di salvataggio rospi e mantenimento dei sentieri del Monte, non in ultimo la salvaguardia del territorio con campagne contro l’autostrada e le cementificazioni.

Per quanto riguarda l’organizzazione della campagna di salvataggio dei rospi ci sarà una riunione

mercoledì 25 gennaio 2012

ore 21

presso la pro loco, per discutere di tutti i dettagli del caso.

Vi aspettiamo numerosi!!

Escursione monte-lago

Giovedì 21 luglio, in collaborazione con l’oratorio di Montorfano, abbiamo accompagnato i bambini in un’escursione sul monte e attorno al lago, dando loro la possibilità di camminare nel verde e di conoscere le bellezze del loro paese. La gita è stata apprezzata da tutti i partecipanti!

Attività prima delle vacanze

Giovedì 21 luglio i volontari del gruppo Ontano, accompagneranno i ragazzi dell’oratorio feriale, in un’escursione sul monte e attorno al lago.

Giovedì 28 luglio biciclettata in Brughiera, con i ragazzi dell’oratorio feriale.

Simulazione Va-Co-Lc

Sabato 6 luglio nei prati di Capiago Intimiano si è svolta una simulazione relativa all’impatto ambientale che causerebbe il passaggio dell’autostrada Varese-Como-Lecco.

La manifestazione è stata organizzata e realizzata tramite la collaborazione del gruppo Ontano, Salvabrughiera e il Comitato per il parco regionale della Brughiera.

Questo è stato il primo intervento, ne seguiranno altri nei prossimi mesi…vi terremo aggiornati.

Appuntamenti per il fine settimana

I prossimi appuntamenti:
Sabato 28 maggio si terrà a Cantù una biciclettata a favore del Parco Regionale della Brughiera Briantea.
Per chi volesse partire con il nostro gruppo, il ritrovo è per le 14.00 dal parcheggio di via Brianza (ex giardini).
Domenica 29, presso lo stesso parcheggio dalle 9.00 alle 13.00 ci sarà un banchetto informativo sui referendum acqua e nucleare.

Siete invitati a partecipare!!!

Piedibus

Gli amici di Verdelago organizzano il “Piedibus” per i bambini delle elementari di Montorfano, coloro che sono interassati per maggiori informazioni possono visitare il sito: http://www.verdelagomontorfano.org/

Rospi alla ribalta!

Torce, pettorine e secchiello
Solo così si salvano i rospi

COMO – Scivolano dalle pendici della montagna, attraversano campi, sentieri e pietraie, lenti e determinati si intrufolano nei giardini delle ville scavalcando muri e cancelli, poi oltrepassano aiuole e pozzetti e raggiungono la strada, l’ostacolo più infido che l’uomo abbia messo sul loro cammino.
Sono i rospi comuni, anfibi innocui e molto diffusi nelle nostre zone, che ogni anno, tra febbraio e marzo, tentano di raggiungere le sponde del lago di Montorfano per potersi riprodurre. Il loro cammino – poche centinaia di metri tra andata e ritorno – rappresenta quanto di più pericoloso si possa congegnare in materia di migrazione animale, un viaggetto al cui confronto un Camel Trophy nel Borneo è una promenade per vegliardi. Negli ultimi anni il richiamo istintivo che muove i rospi verso i corsi d’acqua per la deposizione delle uova ha provocato un’infinita strage, legata all’attraversamento di strade ad alta percorrenza. Ed è questo il motivo per cui, da qualche stagione a questa parte, lungo via Como, a Montorfano, un gruppo di volontari dell’associazione «L’ontano» si dà appuntamento ogni sera all’imbrunire, armato di torce, pettorine catarifrangenti, guanti in lattice e secchielli per raccogliere rospi da sottrarre alla morte per schiacciamento. «È un lavoro più difficile di quanto sembra – raccontano i volontari, divisi in più turni – Occorre prendere nota di tutto. Dei maschi, delle femmine, dei vivi e dei morti». Su un lungo tratto di via Como, quello che scorre più o meno parallelo a via Crotto Urago, strada residenziale che taglia il monte sul suo versante sud occidentale, l’associazione ha steso circa 250 metri di barriere di legno e cellophane, contro cui gli animali sono costretti a fermarsi prima di affrontare l’attraversamento. È questo il “fronte” sul quale, ogni sera, sudano i volontari. «Abbiamo iniziato quattro anni fa – racconta Francesco Greco, presidente de “L’ontano” – e oggi registriamo i primi risultati. Il numero di esemplari raccolti è aumentato, anche se ci sarebbe ancora molto da fare. Per esempio per tutelare il percorso inverso, quello che i rospi compiono per tornare alla montagna dopo avere deposto le uova. Finora non è stato possibile perchénon tutti seguono il medesimo itinerario. Inseguono sentieri che conoscono grazie al loro istinto, percorsi tortuosi sui quali costruire, miracolosamente, la propria sopravvivenza. Sono animali piccoli e affascinanti». A Montorfano è mancata, negli ultimi anni, la possibilità di stilare piani regolatori che tenessero conto della necessità di ricavare corridoi ecologici, come accade per esempio in Svizzera. Ed è un problema che non riguarda soltanto questo comune: «Nelle ultime settimane – prosegue Greco – grazie all’aiuto di tanti ragazzi e ragazze che arrivano da ogni angolo della provincia, stiamo aiutando una volontaria di Ronago, che ogni sera, in qualunque condizione meteo, aiuta i rospi ad attraversare nei pressi del valico. Per anni è stata una strage, tanto più che le punte di traffico dei frontalieri si registravano all’imbrunire. E per la quantità di animali morti certe notti non si vedeva neppure l’asfalto». Oggi la situazione a Ronago sta migliorando, così come a Montorfano e in tanti altri comuni della provincia. Ma l’estinzione del «bufo bufo» – nome scientifico, e buffo, del rospo nostrano – rimane un rischio concreto.

Stefano Ferrari (da “La Provincia” del 27 marzo 2011)

Sul sito de La Provincia è inoltre possibile vedere un video-reportage sulle serate di salvataggio:

http://www.laprovinciadicomo.it/videos/Video/9364/?category=Ultimi

E ancora Bufo Bufo!

Nonostante le fredde serate, continua la campagna di salvataggio rospi, con buoni risultati!

Si sono aggiunti nuovi volontari, ma siamo sempre alla ricerca di altri volenterosi!! Più rospi salviamo, più salvaguardiamo la biodiversità!

Tangenziale…o autostrada che sia

Anche noi dell’associazione “L’Ontano” siamo tra quelli che gridano NO alla cementificazione e alla sottrazione di suolo (già ne è rimasto pochissimo), che dovrebbe essere mantenuto e tutelato a verde. C’è una forte consapevolezza a livello del Consiglio Provinciale della salvaguardia dei vari ambiti naturali e paesaggistici, almeno questo è quello che si evince dalla lettura dei giornali locali e dai media, per contro riteniamo che, purtroppo, ci sia una risposta debole da parte dei cittadini, anche per quanto riguarda la realizzazione di complessi edilizi o infrastrutture nel nostro territorio.

Per quanto riguarda la tangenziale di Como e, in particolare, la variante al Lotto 2, che devasterebbe la nostra Brughiera, diciamo, in via di principio, NO al I e al II Lotto della tangenziale di Como, NO a eventuali varianti, SI’, invece, a tutte le proposte alternative che soddisfino il bisogno di mobilità nella zona a sud di Como, potenziando trasporti pubblici, adeguando strade già esistenti (si parla da decenni della realizzazione della metropolitana leggera, potenziando la tratta delle Nord che va da Grandate a Como Lago) e accrescendo tutta la rete ferroviaria (invece di continuare a tagliarla), sia per quanto riguarda il trasporto merci sia il trasporto passeggeri. Abbiamo, nostro malgrado, una classe politica e soprattutto chi governa la Regione, che persegue politiche di rapina del territorio e di piccolo cabotaggio, seguendo la politica del giorno per giorno, e senza una politica proiettata verso il futuro con programmi decennali o di lungo respiro. C’è il problema dello smaltimento del traffico? “Bene facciamo altre strade”, questa purtroppo è la risposta. La situazione attuale, se non si vuole restare soffocati nel e per il traffico, non lascia troppo margine; o si parte subito con politiche coraggiose e dirompenti rispetto alle scelte odierne, o saremo costretti a scegliere il male minore (comunque, con il tempo, la somma di questi mali minori comporterà un grandissimo disastro, sia economico che ambientale). Alla luce della situazione attuale, riteniamo che, una volta iniziata la realizzazione del I Lotto della tangenziale, diventi difficile fermare questo treno in corsa, e, se non si riesce a fermare il I Lotto, bisogna almeno pretendere che si realizzi in termini rapidi anche il II, sapendo preventivamente come lo si vuole continuare. Se è vero, come ci è stato detto, che vogliono partire con la realizzazione del I Lotto, ma non hanno i finanziamenti per il II, chiediamo che si blocchi completamente tutta l’opera, inoltre pretendiamo di sapere, prima di iniziare i lavori, come vogliono proseguire a realizzare la tangenziale: ovvero realizzare il I Lotto più il II passando (con tutte le cautele del caso) in galleria dalla parte del Monte Orfano, oppure, in alternativa, portare avanti l’idea sciagurata di devastare l’ultimo polmone verde a nord di Milano, la Brughiera. Durante le assemblee fatte in vari comuni a riguardo, è sempre emersa la contrarietà totale di tutti i partecipanti alla realizzazione di altre strade che porterebbero ancora più traffico. Se si ritenesse necessario, come è stato detto da più parti, realizzare la tangenziale a sud di Como, crediamo anche noi che la soluzione migliore (cioè il male minore) sia quello di realizzare la tangenziale utilizzando il tracciato come previsto in origine: I Lotto Grandate-Albate, II Lotto in galleria passando sotto il Monte Orfano, fermandosi a Tavernerio, senza ulteriori devastazioni. Se così non fosse e le scelte diventassero altre, la nostra opposizione sarebbe determinata e durissima. Invitiamo l’assessore regionale Cattaneo a spiegare alla popolazione dei paesi interessati di spiegarci la bontà (sic!) della variante del II Lotto che passa per la Brughiera, dove diventerebbe, come da studio preliminare, un tratto dell’autostrada Va-Co-Le.

Salvataggio Rospi

Nonostante non sia ancora giunto il periodo di migrazione, le condizioni climatiche sembra siano favorevoli per la discesa dei rospi dal monte, per questo motivo sabato 19 febbraio abbiamo posizionato le barriere utili a fermare i rospi prima che attraversino (rischiosamente e mortalmente) la strada.

Invitiamo tutti coloro fossero interessati e appassionati di piccoli anfibi a mettersi in contatto con noi, tramite la nostra mail, per avere ulteriori informazioni su come si svolgono i turni per le serate di salvataggio.

Confidiamo nella vostra buona volontà e sensibilità!!

P.S. se proprio avete qualche timore nel toccare i rospi, non fatevi problemi perché due occhi in più possono comunque essere d’ aiuto!!!