Anche noi dell’associazione “L’Ontano” siamo tra quelli che gridano NO alla cementificazione e alla sottrazione di suolo (già ne è rimasto pochissimo), che dovrebbe essere mantenuto e tutelato a verde. C’è una forte consapevolezza a livello del Consiglio Provinciale della salvaguardia dei vari ambiti naturali e paesaggistici, almeno questo è quello che si evince dalla lettura dei giornali locali e dai media, per contro riteniamo che, purtroppo, ci sia una risposta debole da parte dei cittadini, anche per quanto riguarda la realizzazione di complessi edilizi o infrastrutture nel nostro territorio.
Per quanto riguarda la tangenziale di Como e, in particolare, la variante al Lotto 2, che devasterebbe la nostra Brughiera, diciamo, in via di principio, NO al I e al II Lotto della tangenziale di Como, NO a eventuali varianti, SI’, invece, a tutte le proposte alternative che soddisfino il bisogno di mobilità nella zona a sud di Como, potenziando trasporti pubblici, adeguando strade già esistenti (si parla da decenni della realizzazione della metropolitana leggera, potenziando la tratta delle Nord che va da Grandate a Como Lago) e accrescendo tutta la rete ferroviaria (invece di continuare a tagliarla), sia per quanto riguarda il trasporto merci sia il trasporto passeggeri. Abbiamo, nostro malgrado, una classe politica e soprattutto chi governa la Regione, che persegue politiche di rapina del territorio e di piccolo cabotaggio, seguendo la politica del giorno per giorno, e senza una politica proiettata verso il futuro con programmi decennali o di lungo respiro. C’è il problema dello smaltimento del traffico? “Bene facciamo altre strade”, questa purtroppo è la risposta. La situazione attuale, se non si vuole restare soffocati nel e per il traffico, non lascia troppo margine; o si parte subito con politiche coraggiose e dirompenti rispetto alle scelte odierne, o saremo costretti a scegliere il male minore (comunque, con il tempo, la somma di questi mali minori comporterà un grandissimo disastro, sia economico che ambientale). Alla luce della situazione attuale, riteniamo che, una volta iniziata la realizzazione del I Lotto della tangenziale, diventi difficile fermare questo treno in corsa, e, se non si riesce a fermare il I Lotto, bisogna almeno pretendere che si realizzi in termini rapidi anche il II, sapendo preventivamente come lo si vuole continuare. Se è vero, come ci è stato detto, che vogliono partire con la realizzazione del I Lotto, ma non hanno i finanziamenti per il II, chiediamo che si blocchi completamente tutta l’opera, inoltre pretendiamo di sapere, prima di iniziare i lavori, come vogliono proseguire a realizzare la tangenziale: ovvero realizzare il I Lotto più il II passando (con tutte le cautele del caso) in galleria dalla parte del Monte Orfano, oppure, in alternativa, portare avanti l’idea sciagurata di devastare l’ultimo polmone verde a nord di Milano, la Brughiera. Durante le assemblee fatte in vari comuni a riguardo, è sempre emersa la contrarietà totale di tutti i partecipanti alla realizzazione di altre strade che porterebbero ancora più traffico. Se si ritenesse necessario, come è stato detto da più parti, realizzare la tangenziale a sud di Como, crediamo anche noi che la soluzione migliore (cioè il male minore) sia quello di realizzare la tangenziale utilizzando il tracciato come previsto in origine: I Lotto Grandate-Albate, II Lotto in galleria passando sotto il Monte Orfano, fermandosi a Tavernerio, senza ulteriori devastazioni. Se così non fosse e le scelte diventassero altre, la nostra opposizione sarebbe determinata e durissima. Invitiamo l’assessore regionale Cattaneo a spiegare alla popolazione dei paesi interessati di spiegarci la bontà (sic!) della variante del II Lotto che passa per la Brughiera, dove diventerebbe, come da studio preliminare, un tratto dell’autostrada Va-Co-Le.