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LA FESTA DEGLI ALBERI – LA POSA DEL NUOVO CASTAGNO

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Il 21 novembre ricorre la festa degli alberi ” (con rifermimento alla circolare del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste del 1951), per questo motivo abbiamo scelto questa data per mettere a dimora un nuovo castagno nella zona che porta come toponimo il nome della pianta; ovvero castagno.

In questa zona di riserva, che si affaccia sulle rive del lago, c’era un bellisimo e secolare castagno. Purtroppo a causa di malattie ed intemperie intorno al 2016 è caduto e giace tuttora morente sul bordo del lago.

Nella mattinata di martedì gli alunni della scuola elementare primaria di Montorfano hanno messo a dimora la nuova pianta, messa a disposizione gratuitamente dalle famiglie  Barbavara-Merry del Vall, proprietari del terreno.

Alla manifestazione/cernimonia abbiamo voluto invitare: l’Amministrazione Comunale, l’ente gestore della riserva Parco Valle Lambro e il parroco Don Felice.
Insieme al Sindaco era presente anche l’Assessore per l’ambiente. Il Sindaco nel suo intervento ha sottolineato come la Riserva sia un bene prezioso da rispettare e da proteggere; ha invitato i ragazzi a farsi carico della tutela della Riserva e soprattutto del nuovo castagno, ha chiesto loro di “curare” la nuova pianta e mostrarla con orgoglio ai genitori nelle visite in Riserva, perché  non ci sono solo i supermercati dove passare le domeniche, una bella passeggiata nel bosco fa bene e soprattutto ci rende attenti osservatori del nostro territorio.
Don Felice ha ricordato la figura di un grande Santo, Francesco, che chiamava ” fratelli ” tutti gli elementi naturali e del grande papa Francesco che ha sottolineato nella sua Enciclica “Laudato si” l’importanza del “creato”, di quella casa comune in cui viviamo. Sono risultati commoventi i confronti tra la bellezza della Riserva e i poveri paesaggi dei primi tempi del suo impegno sacerdotale.
Purtroppo non si è presentato nessuno del Parco Valle Lambro e non abbiamo avuto nesun messaggio/giustificazione per la loro assenza.

L’associazione L’Ontano ha voluto organizzare questa manifestazione in collaborazione con le insegnati per dare un segno di continuità storica oltre che affettiva a quelle che erano le memorie e le tradizioni di tutti gli abitanti del paese e per sottolineare l’importanza della biodiversità in una Riserva come la nostra.

Ringraziamo le insegnanti che con entusiasmo hanno aderito a questa iniziativa.

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Martedì 21 novembre si ricorda la Festa degli Alberi che fa riferimento alla circolare del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste del 1951.

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La nostra associazione in comune accordo con le Insegnanti delle Scuole Elementari di Montorfano ha organizzato per la mattinata di martedì 21 novembre di piantare un nuovo castagno per sostituire quello che svettava alcuni anni or sono in una località particolare sulle rive del nostro lago a cui aveva dato il nome.

Questo serve per dare ai ragazzi un segno di continuità storica, oltre che affettiva, a quelle che erano le memorie e le tradizioni di tutti gli abitanti del paese e per sottolineare l’importanza della biodiversità in una Riserva come la nostra.

Chi vuole essere presente il ritrovo è previsto per le ore 9,30 circa al “Castagno” per chi non sa dov’è questo luogo ci ritroviamo per le ore 9,00 alla scuola elementare in via Al Dosso a Montorfano, siete tutti invitati.

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DISEGNI SUL MONTE ORFANO FATTI DAI BAMBINI DELLA SCUOLA PRIMARIA DI MONTORFANO

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L’ultimo giorno di scuola come avviene da diversi anni, i volontari de L’ Ontano hanno accompagnato sul Monte i ragazzi della scuola Elementare  di casa nostra.

Non è stata solo un’uscita di fine anno, ma l’occasione per far “vedere” ai ragazzi i luoghi che hanno reso celebre il nostro paese nel corso di parecchi secoli.

Il giudizio su questa esperienza è stato, come già detto, positivo tanto che si vorrebbe ripeterla  ancora, ampliandola e caricandola di altri contenuti, magari più approfonditi. 

Al termine della visita i ragazzi erano stati invitati ad esprimere, attraverso un disegno, ciò che era sembrato più bello, più emozionante o più interessante.

I loro lavori sono qui esposti e ci permettono di fare alcune osservazioni molto importanti.

Prima di tutto va detto che i disegni non vanno commentati dal punto di vista artistico perché non era questo lo scopo e anche l’allestimento, molto artigianale, non deve far pensare ad un’iniziativa di poco conto.

 La collocazione, nell’atrio del Municipio, serve a dare importanza e rilievo ai lavori dei ragazzi che hanno come finalità la “scoperta” del Paese in cui viviamo.

Ognuno di loro ha rappresentato nel proprio elaborato,  un aspetto caratteristico di ciò che ha visto .

Sono stati evidenziati in modo puntuale: la forma del monte, la sua particolarità geografica che lo caratterizza e lo rende unico, la “storia” con i resti del castello, il paesaggio naturale,  animale e vegetale, la bellezza  della “cima” attrezzata per far vivere momenti di gioco, di svago e di socializzazione, oltre che per ammirare un panorama  veramente unico, il richiamo al “rispetto  ambientale” che si manifesta anche nel “lasciare pulito” l’ambiente  portando a casa i propri rifiuti, il comportamento “ordinato” che  si  deve necessariamente  avere  quando  si  cammina  nella natura…..

Questi sono tutti MESSAGGI molto importanti che si spera  rimangano ben chiari e radicati  in ogni ragazzo.

Messaggi che possono essere considerati il punto di partenza per un approccio di “conoscenza” vera e corretta per poi passare a qualche cosa di più importante e complesso che porta all’ “amore” per la natura e di conseguenza al suo rispetto e alla sua tutela, come bene fondamentale per la vita di ogni uomo.

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“Il nostro lago, le nostre colline costituiscono un paesaggio che non è solo lo scenario al nostro vivere quotidiano che magari avvertiamo solo distrattamente, ma è qualche  cosa  di cui  facciamo  parte e  che  è dentro di noi. Il paesaggio è il risultato dell’interazione  tra  l’uomo e il suo ambiente  naturale nel corso dei secoli, archivio vivente  del nostro  passato, è la realtà presente  della  nostra  vita  quotidiana. Un bene prezioso, un  bene  comune  da  salvaguardare  e  tutelare. E  fare  memoria  di questo è la base su  cui  costruire  il nostro  futuro”   (Silvia Fasana) 

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“Scoiattoli,  querce,  ruscelli,  nuvole  e rocce non  sono  solo  elementi indispensabili  per la vita materiale, ma anche per l’ equilibrio spirituale di un Essere umano che oggi ha perso il contatto con il mondo di cui è parte”  (Luciano Valle)

 

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 “L’ ambiente  è un bene collettivo,  patrimonio  di tutta  l’umanità e responsabilità di tutti. Chi ne possiede  una  parte è solo  per amministrarla  a beneficio  di  tutti. Tutti  possiamo collaborare… per la cura della Creazione, ognuno con la propria  cultura ed esperienza, le proprie iniziative e capacita.” (Papa  Francesco)

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20 ottobre 2017: serata HERPETHON – Resoconto

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Venerdì 20 ottobre si è tenuta la serata conclusiva del progetto HERPETHON voluto dalla “Societas  Herpetologica Italica” che ha organizzato una maratona finalizzata alla divulgazione dell’erpetologia con particolare attenzione agli interventi innovativi e tradizionali di potenziamento degli ambienti di vita, riproduzione e svernamento degli anfibi.

Moderatore della serata Arturo Binda (volontario dell’associazione Le Contrade per Invarigo) e sono intervenuti il dot Raul Manenti e il dott. Maurizio Valota come referenti della Società che ne hanno illustrato i motivi e gli scopi.

Di seguito tutte  le associazioni della nostra zona hanno preso la parola per presentare gli interventi e gli incontri che sono stati realizzati  al fine di incrementare “pozze per anfibi e rifugi per rettili”.

Sono intervenuti il Comitato per il Parco Regionale della Bughiera per Carugo (Fontana del Guerc), Gruppo L’Ontano per Montorfano (Prato Fontana), il Circolo “Ilaria Alpi” per Alzate Brianza e Lurago d’Erba (PLIS Zoc del Peric), Ass. Le Contrade per Inverigo (Foppe di Fornacetta, Parco Valle Lambro), Amici Della Natura per Triuggio (Canonica, Parco Valle Lambro), Ass. WWF Lecco per Galbiate (Parco Monte Barro), Coop. Sociale Koinè per Lomazzo (PLIS del Lura).

Si ringrazia l’Amministrazione Comunale di Montorfano per il  patrocinio e per l’ospitalità data alla manifestazione nella prestigiosa sala Consiliare di Villa Manusardi .

A questo proposito si ricorda che  anche nel 2015 l’A.C. di Montorfano aveva ospitato l’ evento  che allora aveva come tema “le specie  invasive”.

Alla serata erano presenti oltre al sindaco di Montorfano, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le Amministrazioni e le associazioni ambientaliste, anche alcuni rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Inverigo.

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AVVISO MOLTO IMPORTANTE!!!

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La castagnata prevista per domani è stata rinviata a causa degli incendi diffusi anche in zona per rispetto di chi, giorno e notte, sta lavorando per spegnere i roghi.

Stiamo vicini al nostro ambiente e prendiamocene cura!!incendio

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SERATA HERPETHON VENERDI’ 20 OTTOBRE

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Sette gruppi, tra i quali anche la nostra associazione, hanno aderito alla manifestazione Herpethon, promossa dalla Società Herpetologica Italica, e hanno promosso iniziative pertinenti al tema dell’edizione 2017:

POZZE PER ANFIBI E RIFUGI PER RETTILI.

Le attività hanno interessato le aree naturalistiche dei comuni di Carugo (Fontana del Guerc), Montorfano (Prato Fontana), Alzate Brianza e Lurago d’Erba (PLIS Zoc del Peric), Inverigo (Foppe di Fornacetta, Parco Valle Lambro), Triuggio (Canonica, Parco Valle Lambro), Galbiate (Parco Monte Barro), Lomazzo (PLIS del Lura).
Ora, al termine di tali interventi, organizzano un incontro pubblico che si terrà venerdì 20 ottobre 2017 alle ore 20:45 presso la Sala Consiliare di Villa Manusardi, piazza Roma 18, Montorfano (CO).
Oltre a brevi esposizioni delle attività svolte, la serata sarà anche l’occasione per discutere in merito al contributo che le Organizzazioni possono fornire alla conoscenza e tutela del patrimonio faunistico e ambientale delle aree protette, e per confrontarsi con gli enti di gestione dei parchi al fine di promuovere future collaborazioni e iniziative legate alla tutela degli ambienti di riproduzione e sopravvivenza di anfibi e rettili. 

VI ASPETTIAMO NUMEROSI  a questa bella serata Herpethon 2017 

Qui sotto trovate la locandina:

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ESCURSIONE GUIDATA DELLA VIA LONGA!

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Alcune amministrazioni ed associazioni della Brianza propongono una nuova escursione guidata lungo l’Antica Via Longa fra i comuni di Lurago d’Erba, Inverigo, Lambrugo, Nibionno e Bulciago. Questa escursione è il proseguimento dei tratti di cammino già sperimentati nel recente passato lungo il Comasco. Scopo del progetto è stimolare la ricerca storica delle comunità locali e valorizzare il loro patrimonio di monumenti, luoghi naturali e tradizioni creando un ‘fil rouge’ che leghi i territori addossati al tracciato dell’Antica Via Longa, l’ipotizzabile strada maestra che collegava Como con Bergamo (attraversando il Lambro presso Gaggio di Nibionno e l’Adda a Brivio) per poi proseguire verso Aquileia.

Per molti secoli persone e merci sono passate attraverso il Lambro per il guado di Gaggio o presso quello della Ciresa a Lambrugo con destinazione Como o Brivio lungo una direttrice viaria in cui si sono addensati castelli e monasteri. Siamo nel cuore della Brianza dove i territori delle provincie di Como, Lecco e Monza e Brianza si incontrano in ambienti affascinanti e pochissimo frequentati da escursionisti. Boschi e paesaggi di inusuale bellezza, tinti da colori autunnali,  faranno da sfondo alle vicende storiche che le guide proporranno lungo il percorso.

L’iniziativa è rivolta a chi per lavoro o per passione è interessato alla storia del territorio ed alla cultura locale, senza dimenticare il fondamentale coinvolgimento della scuola e delle nuove generazioni. Gli organizzatori credono che questa escursione, oltre a quelle in programma o già effettuate, siano significative occasioni per promuovere il territorio e far emergere conoscenze, ora frammentarie e disperse.

Il Ritrovo è per domenica 15 ottobre 2017 ore 8:00 ad Inverigo presso la Tenuta di Pomelasca (via Alberto da Giussano). Le aree di parcheggio sono nelle vicinanze. L’escursione terminerà alle ore 12.50 circa presso il Santuario dei Morti del Lavello a Bulciaghetto nel Comune di Bulciago. Alcuni volenterosi, con auto parcheggiate nei pressi del luogo d’arrivo, riporteranno i partecipanti ad Inverigo. Il percorso si snoda per 12,5 Km circa con alcuni dislivelli e si consiglia di indossare calzature ed indumenti adeguati per un’escursione campestre autunnale. 

L’iscrizione alla passeggiata è gratuita e obbligatoria e può effettuarsi presso la Biblioteca di Lurago in via Roma 56, (per maggiori informazioni vedere sito ufficiale del Comune di Lurago d’Erba www.comune.luragoderba.co.it).  Il numero massimo di iscritti sarà limitato a 150 per motivi organizzativi.

Di seguito sono riportati luoghi dell’escursione con orari indicativo di passaggio:
Ore 8:00 ritrovo presso Tenuta Pomelasca d’Inverigo.

  • Visita alla Tenuta dei Conti Sormani di Missaglia. E’ possibile visitare la XXIII Festa dell’Ambiente ‘Te se regordet …’ in cui è presente una mostra documentaria sull’Antica Via Longa.
  • Nei pressi della Tenuta la fotografatissima chiesetta rossa sorge isolata in un paesaggio ancora bucolico.
  • Ad inizio escursione si passa attraverso il belvedere, coronato da pini silvestri, da cui si ammira la sottostante pianura milanese.

 

Ore 9:00 Lambrugo.

  • Visita della corte di Cascina San Pietro detta ‘Tarota’, di probabile origine altomedievale.
  • Dopo aver attraversato il borgo di Lambrugo si entra nel chiostro dell’antico monastero femminile benedettino.
  • Discesa verso il Lambro attraverso coltivi e boschi della piana alluvionale del fiume Lambro con risalita al colle morenico di Carpanea.

 

Ore 9:40 Passaggio sul Lambro.

  • Dopo aver attraversato la Statale Como-Bergamo si seguirà il corso del fiume, attraversandolo a Gaggio di Nibionno.
  • All’incrocio con la Bevera, negli anni passati furono ritrovati resti di palafitte e tombe romane.
  • Si incontrerà nel cammino il Molino Ciresa.

 

Ore 10:45 Tabiago di Nibionno.

  • Salita sulla collina terrazzata verso Tabiago, lungo le tracce di una antica carraia, con vedute di rara bellezza.
  • In alto al borgo di Tabiago si erge la torre, resto dell’imponente castello distrutto nelle guerre del XIII secolo.
  • Passaggio sulla piazza della chiesa parrocchiale da cui si ammira l’intera Brianza.
  • Salita all’antica cascina Mongodio e visita al gigantesco masso avello.

 

Ore 11:50 Bulciago.

  • Attraversamento dei campi e boschi di Campolasco, luogo frequentato fin dall’antichità.
  • Visita alla chiesetta di Ss Cosma e Damiano e all’attiguo Museo delle Tradizioni Contadine.
  • Visita del borgo di Bulciago e di quello che rimane dell’antico castello medievale centro di una Corte Regia. Con vista sulla villa dei Conti Taverna.

 

Ore 12:45 Santuario della Madonna del Carmine detta ai Morti dell’Avello a Bulciaghetto.

  • Visita alla chiesa di Santo Stefano di origine e architettura carolingia, sorto all’altezza di un antichissimo crocevia (‘ad Carubium Sancti Stefani’).
  • Seguendo un’antica via si arriva al Santuario della Madonna dei Morti dell’Avello, luogo di sentita devozione popolare.

Ore 12:50 conclusione dell’escursione.  

Grazie per l’attenzione.    

a nome degli organizzatori Luigi Perego 

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CAMMINATA A PIEDI NUDI 2017

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Domenica 01 ottobre i nostri piedi sono stati i protagonisti.

I piedi sono quella parte che sopporta il peso del nostro corpo e perciò hanno bisogno di tante cure e attenzioni.
Tutti i medici sono concordi nel dire che: andare a piedi nudi fa bene alla nostra salute, ma soprattutto fa bene al nostro spirito.

Appena nascono vengono subito coperti e protetti con calze, scarpe….e non hanno la possibilità di fare esperienze dirette e di entrare in contatto con la natura!

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Quindi è fondamentale camminare a piedi nudi perché si recuperano sensazioni ed emozioni importantissime, che con il tempo sono state dimenticate.

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Oggi i frequentatori della nostra Riserva hanno guardato con incredulità il nostro gruppo, che, incurante di una atmosfera autunnale, percorreva dapprima in modo goffo, ma poi via via più convinto e sicuro, i sentieri della Riserva.
Il primo tratto è stato un po’ difficile, ma poi l’andatura è diventata più sicura e veloce.

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Va sottolineato che il percorso era stato pulito e preparato con particolare cura dai volontari del nostro gruppo: erano stati rimossi sassi, spuntoni e soprattutto ricci, per permette un contatto agevole di tutto il piede.

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Così alla fine quelli che erano titubanti e dubbiosi hanno a malincuore rimesso le scarpe per tornare alla normalità.

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Camminare a piedi nudi in Riserva ha assunto un significato particolare perché è stato possibile apprezzare maggiormente la bellezza del panorama che entrava a poco a poco dentro di noi e ci dava quella serenita’ e quella pace di cui abbiano tanto bisogno, immersi come siamo in una vita stressante e vorticosa.

Ma è stato importante anche perché ha confermato la bontà l’importanza dei nostri sforzi per mantenere pulita e integra la Riserva e preservarla dai tentativi di usarla solo per fini personali e sfruttarla dal punto di vista economico.
E allora dobbiamo dire grazie a coloro che sono intervenuti, ma soprattutto :

Grazie gruppo L’Ontano.

Appuntamento all’anno prossimo !!!