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01 settembre 2021: Giornata Mondiale di preghiera per la cura del Creato

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Oggi si festeggia la Giornata Mondiale di preghiera per la cura del Creato, voluta da Papa Francesco in occasione dell’enciclica “Laudato sì”. Anche la Chiesa sottolinea l’importanza di un impegno comune per la tutela dell’ambiente, che può essere ben interpretato come la casa in cui vive l’umanità.

In occasione di questa ricorrenza proponiamo un estratto della Laudato sì:

“La sfida urgente di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare. Il Creatore non ci abbandona, non fa mai marcia indietro nel suo progetto di amore, non si pente di averci creato. L’umanità ha ancora la capacità di collaborare per costruire la nostra casa comune”

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Per Natale, adotta un rifiuto!

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Nella settimana dal 14 al 20 dicembre, come volontari delle associazioni L’Ontano di Montorfano e Il Gambero di Capiago Intimiano, ci siamo impegnati nell’effettuare degli interventi di pulizia mirati in alcuni punti dei nostri paesi e nella Riserva…ma con una variante…

“vestiti per le feste”.

Proprio così, abbiamo indossato indumenti che ricordassero il Natale, al fine di sensibilizzare su una tematica così importante come l’abbandono dei rifiuti.

Augurando un sereno Natale ed un felice Anno Nuovo a tutti voi e alle vostre famiglie, vi salutiamo con il nostro motto per questo periodo di festività che ci vedrà impegnati a scartare pacchi e pacchetti di ogni genere: “durante le feste non abbandonare i rifiuti, ma adottali…se trovi un rifiuto abbandonato portalo a casa e riciclalo…l’ambiente ti ringrazierà”

Vi invitiamo a vedere il video al seguente link:  http://Bit.ly/Ontano-Gambero-auguri2020

Buone Feste a tutti dalle Associazioni l’Ontano e il Gambero

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FESTA ALBERI 21 NOVEMBRE 2020

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Ringraziando il nostro Cristian per il montaggio e il nostro Lino per le foto, condividiamo un video
https://bit.ly/festa-alberi-2020-montorfano  ←clicca qui per vedere video
che trasmette il messaggio più importante che vorremmo trasmettere in questa giornata dedicata agli alberi:
quanto essi siano importanti per la vita di tutti.
Non bastano pochi minuti per capire a pieno quanto gli alberi siano importanti nella nostra vita quotidiana.
Non bastano pochi minuti per capire quanto abbiamo imparato e quanto abbiamo ancora da imparare dal regno vegetale.
E non bastano pochi minuti per capire quanto un albero sia importante, come casa e come nutrimento, nella vita degli ecosistemi.
Ma 7 minuti per guardare questo video vale la pena spenderli.
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In attesa della messa a dimora di un nuovo albero all’interno del territorio comunale di Montorfano, che avevamo in programma anche per quest’anno ma abbiamo rimandato a causa dell’emergenza sanitaria in corso, abbiamo deciso di non perdere la tradizione del 21 novembre e di piantare un albero “a distanza” utilizzando una piattaforma web.
L’albero in questione si chiama Macadamia, è un sempreverde che può raggiungere i 40 metri di altezza e produce come frutti le famose noci di macadamia, ricche di nutrienti e sali minerali.
Questo albero crescerà in Kenya e sarà monitorabile tramite tale piattaforma.
Ho scelto questa pianta perché mi ricorda in qualche modo i nostri amati castani e noccioli e rende evidente il ruolo che hanno gli alberi anche nelle nostre vite. Non sempre questo ruolo è evidente come negli alberi da frutto, ma c’è. E per questo, e per il ruolo chiave che hanno gli alberi negli ecosistemi, vanno tutelati.
Buona giornata a tutti.
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Resoconto Camminata a Piedi Nudi

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Ci voleva !

Dopo mesi di angosce, di sofferenze, di vita al chiuso ci voleva un contatto con la natura, in una forma nuova, rigenerante, un contatto totale dalla testa…..ai piedi.
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Si, perché  proprio i piedi sono stati i protagonisti della passeggiata ” a piedi nudi ” che si  è  snodata nella meravigliosa cornice della Riserva naturale del lago di Montorfano, domenica 26 luglio.
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A sottolineare l’ importanza della manifestazione, anche il Wwf, la Lipu, il Parco delle Groane hanno affiancato il gruppo L’ Ontano nella preparazione della passeggiata per regalare una nuova esperienza ad un bel gruppo di persone che, con  una bella dose di coraggio, hanno affrontato un’ avventura di grande significato.
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Il Prof. Alfio Caronti, chiropratico del  centro MediCantu’,  l’ideatore di questa avventura,  sostiene che il caos sensoriale porta a non adattarsi all’ambiente e se il nostro corpo viene a contatto con qualche cosa che non è  naturale come potrebbero essere scarpe o guanti, entra in gioco un effetto negativo,  i nostri riflessi vengono inevitabilmente disturbati e si verifica una mancata capacità di adattamento all’ambiente.
Solo il contatto originale con cose naturali porta ad un sensibile miglioramento del nostro benessere psicofisico.
Se poi ci si immerge in un ambiente ricco di stimoli naturali come lo scenario della Riserva,  non si possono non provare effetti altamente positivi per quella spinta  che in questo periodo di ” ripresa”  diventa molto importante e necessaria.
Il concetto di recupero personale si affianca a quello del recupero di una Riserva come quella del lago che, soprattutto  in questo periodo, è  fortemente compromessa da un carico antropico troppo elevato. Se poi a tutto questo si unisce anche una situazione di precarietà per quanto riguarda i parametri chimico fisici delle acque del lago, si intuisce quanto sia urgente il richiamo al Regolamento della Riserva, ampiamente disatteso,  ma che deve essere ricordato e soprattutto  applicato da tutti i fruitori della Riserva.
Si potrebbe concludere auspicando una “mens sana”  in un corpo sano, un corpo che riceve immensi benefici da un meraviglioso ambiente naturale,valorizzato, ma anche  e soprattutto protetto e  rispettato.
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Domenica 26 luglio 2020 – a piedi nudi in Riserva

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Escursioni Estive Guidate nel Parco delle Groane e della Brughiera.

Il Sesto Appuntamento: “A Piedi Nudi attorno al Lago di Montorfano”
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Per info e prenotazioni vedere volantino, clicca per ingrandire.
Per vedere e capire un po’ di più ti lasciamo questo link dove puoi trovare il resoconto della camminata a piedi nudi del anno 2018
RESOCONTO CAMMINATA A PIEDI NUDI
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COMUNICATO STAMPA PER LA TANGENZIALE DI MARIANO

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“NON RESTEREMO A GUARDARE PER LA DISTRUZIONE DI UN PEZZO DEL PARCO PER COSTRUIRE UNA STRADA INUTILE”

Come gruppi e associazioni vogliamo ribadire la nostra contrarietà a questo progetto per le tante motivazioni già più volte espresse.

L’amministrazione di Mariano Comense insiste con una costante campagna mediatica per promuovere e far passare la bontà di questo progetto, considerandolo indispensabile per togliere traffico veicolare di passaggio dal centro cittadino riducendo l’inquinamento dell’aria.

Se non fosse tragica la situazione che Mariano si presta ad affrontare, sarebbe ridicolo anche solo pensare che costruire nuove strade diminuisca l’utilizzo e il passaggio delle auto e soprattutto che passando con una tangenziale in un Parco Regionale, si vuole tutelare l’ambiente!!!!!

Ma c’è veramente qualcuno che ci crede?

E’ risaputo, anche negli ambiti accademici che studiano i fenomeni di urbanizzazione, che costruire nuove strade innesca anche un processo di incentivazione al traffico privato veicolare. Soprattutto in territori congestionati e altamente urbanizzati come i nostri, interventi come questo non portano automaticamente quel beneficio di  “respiro” per la città che viene tanto sbandierato dai politici che amministrano il Comune di Mariano. Certo, un bel “respiro”… però carico di polveri sottili PM 10!

Costruire nuove strade, senza intervenire sulla rete viaria esistente con interventi di manutenzione o con progetti per rendere i percorsi più fluidi e senza una concreta politica di investimento sul trasporto pubblico, è un vero e proprio sperpero di risorse pubbliche che invece DEVONO essere dirottate su altri capitoli di spesa delle Amministrazioni Comunali!

Perché non si vuole affrontare in modo strutturale il trasporto pubblico nei nostri comuni?

Come mai sul territorio di Mariano Comense passano diverse linee di bus della ASF Autolinee (C80, C81, C82 …) utilizzate quasi esclusivamente dagli studenti mentre i cittadini non sono coinvolti in una campagna di promozione per utilizzare questi mezzi durante la settimana compreso la domenica per spostarsi anche verso gli altri comuni?

Come mai non si attiva un serio progetto per incentivare l’utilizzo di altre forme di trasporto eco-sostenibile per esempio partendo dalla messa in sicurezza delle vie cittadine per promuovere l’utilizzo della bicicletta con spazi di parcheggio protetti ecc..?

Come mai il progetto per mettere in sicurezza il collegamento tra la stazione ferroviaria di Mariano Comense e il plesso scolastico dell’Istituto Jean Monnet, è ancora solo lettera morta in uno sperduto documento del PGT di Mariano? Perché, invece di “sperperare” milioni di euro in una tangenziale inutile, non viene attivato nessun finanziamento per opere come questa che veramente potrebbero risolvere i problemi di congestionamento da traffico nella città, incentivando anche l’utilizzo dei mezzi pubblici o una mobilità dolce?

Come mai gli Amministratori non si attivano con le Ferrovie Nord Milano per ridurre i tempi di chiusura dei passaggi a livello cittadini che generano grossi disagi e inquinamento dell’aria?

Come mai si sceglie di mantenere il passaggio del traffico in paese costruendo una nuova strada e non si studia invece a livello intercomunale una soluzione per adeguare e sfruttare meglio le potenzialità trasportistiche della Novedratese con interventi migliorativi sul tracciato che si trova poco più a nord?

Sono queste le domande a cui la scelta di costruire una tangenziale in un Parco Regionale non da’ alcuna risposta!!!

Chiediamo inoltre all’ente Parco Regionale delle Groane e della Brughiera Briantea una urgente, esplicita e pubblica presa di posizione su questo progetto insensato che investe una porzione del Parco Regionale di grande valore ambientale e a ridosso del  nucleo rurale della Cascina Belvedere. Un progetto che prevede un nuovo ponte sulla Roggia Vecchia e uno sul torrente Terrò quando invece i corsi d’acqua dovrebbero essere lasciati liberi da costruzioni che possono modificarne le condizioni di scorrimento durante i fenomeni temporaleschi e alluvionali a cui negli ultimi anni siamo soggetti.

Sempre al Parco (ma anche agli amministratori di Mariano Comense) facciamo presente che il progetto di tangenziale impatta in modo devastante anche con il sentiero storico della Meda – Montorfano; lungo tale sentiero recentemente è stata completata dal Parco la nuova cartellonistica che individua a Mariano un nuovo percorso dello stesso (dopo il tratto che passa davanti alla Cascina Belvedere) proprio per evitare di attraversare la Novedratese al ponte del Lottolo, punto molto pericoloso.

Trovato un sistema per permettere ai cittadini di godersi in sicurezza i nostri magnifici luoghi della Brughiera, ci ritroviamo subito dopo a dover contrastare un nuovo e devastante progetto stradale nel Parco…. sembra che al peggio non ci sia mai fine!

Una decisione amministrativa come questa dimostra grande disprezzo per gli ultimi ambiti a verde rimasti e di recente inserimento in un Parco Regionale il quale deve essere difeso e tutelato nella sua unicità territoriale e non compromesso da inutili interventi che consumano ancora suolo.

Parlano tutti di voler “rivalutare la cultura locale della Brianza storica”, ma nel concreto si lasciano crollare le bellissime cascine come la Belvedere e in più ci si passa davanti con una tangenziale di ipotizzata grande percorrenza senza il minimo rimorso.

E’ questa la “promozione dei luoghi naturali e della cultura locale della Brianza”?

NOI NON SIAMO D’ACCORDO! Pensiamo che siano altri i problemi seri da risolvere per la mobilità a Mariano Comense.

 

Le 18 associazioni firmatarie:

Amici della Brughiera – Mariano

Associazione Marianoduepuntozero

Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” – Alzate Brianza

Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera

Comitato per l’ampliamento del Parco Brianza Centrale

Comitato Stop al consumo di Territorio – Mariano

Circolo Legambiente di Cantù – Green Station

Circolo Legambiente Laura Conti – Seveso

Fridays for Future – Como

Fridays for Future – Desio

Gruppo Naturalistico della Brianza – Canzo

Il Gambero – Capiago Intimiano

Impulsi – Sostenibilità e Solidarietà – Meda

L’Ontano – Montorfano

Legambiente Seregno APS

Sinistra e Ambiente – Meda

WWF Lombardia

WWF Insubria

 

Mariano Comense, 31 marzo 2020

 

 

 

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Pulizia di Primavera

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ANNULLATO!!!!

ATTENZIONE!!!

 

Domenica 8 marzo, insieme alle associazioni di Capiago Intimiano organizziamo una GIORNATA DEL VERDE PULITO.

Saremo concentrati a pulire la zona della Riserva del Lago di Montorfano, se abbiamo l’aiuto e la partecipazione di un numero adeguato di persone possiamo tentare anche di pulire altre zone del paese.

Per noi Montorfanesi il ritrovo è previsto per le ore 8,30 in piazza Roma vicino al monumento dei caduti.

Portate un abbigliamento adeguato per  camminare sui sentieri e guanti da lavoro.

Ulteriori informazioni verranno date nei prossimi giorni, chi volesse avere ulteriori chiarimenti può scriverci a associazione@gruppoontano.org

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Clicca sulla foto per ingrandire volantino

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L’associazione si sta mobilitando per l’imminente migrazione….

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Ieri sabato 8 febbraio i volontari hanno inizio i lavori di posa delle barriere.

Indispensabili per poter salvare i rospi, rane e gli altri anfibi che tra qualche giorno inizieranno la loro migrazione verso il lago per depore le uova. Questi animali sono dispensabile all’eco-sistema, soprattutto perché mangiano un sacco di insetti dannosi all’uomo come le zanzare.

Ricordiamo che questi animali stanno andando in via di estinzione e solo tramite questi progetti di salvataggio si posso salvare.

Mercoledì scorso si è svolta la riunione di coordinamento volontari, a visto la partecipazione di un buon numero di persone soprattutto dai paesi confinanti al nostro, poche persone locali sono disponibili ad aiutarci, servono ancora volontari se anche te vuoi fare la tua parte scrivici una mail a: associazione@gruppoontano.org

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Sabato 18 gennaio 2020: Secondo lotto della tangenziale di Como.

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18-01-2020

 

Bocciata la Tangenziale Como «Meglio potenziare la ferrovia» Capiago Intimiano. L’incontro organizzato da Fridays For Future sul secondo lotto della strada Il geologo Del Pero: «Scavare nel Monte Orfano creerebbe rischi di dissesto idrogeologico» 

 

Il secondo lotto della tangenziale di Como? No, grazie. È questo il riadattamento del classico slogan con cui, sabato sera, si è apertala serata organizzata del Fridays For Future Como gli studenti che ogni venerdì, sull’esempio di Greta Thunberg, scendono in piazza contro il clima in collaborazione con alcune associazioni ambientaliste e con il patrocinio del Comune di Capiago Intimiano. Per opporsi a un’autostrada, che, per qualcuno dei relatori, potenzialmente rappresenta un pericolo per il paesaggio e peri centri urbani: il tracciato, affermano, prima o poi rischia di diventare realtà. Questo, anche se al momento non c’è un progetto definitiva Proposta alternativa: potenziare la ferrovia Como-Lecco. Allarme cementificazione Platea attenta, alla nuova sede del Gabbiano di via Montecastello, con cittadini arrivati anche da altri Comuni del circondario. Gianni Del Pero, geologo dell’Università Milano Bicocca e presidente di WWF Insubria, ha affrontato il tema dell’entità dell’impatto ambientale.«Proprio per la posizione in cui siamo attorno al lago di Montorfano, scavare nel Monte Orfano piuttosto che effettuare dei lavori creerebbe rischio di dissesti idrogeologico ha affermato Inoltre, ci sarebbe una cementificazione indotta di capannoni attorno alle strade. A Grandate il paesaggio è stato stravolto per un’opera poco appetibile per gli utenti. A Lomazzo, dove c’era il bosco, adesso c’è uno svincolo. Il decreto salvaclima, tra le varie norme, dice che dal l° gennaio 2020, nelle aree interessate da criticità idraulica, cioè le nostre aree, non sono consentiti incrementi delle attuale quote di impermeabilizzazione del suolo. Una norma direi perentoria: nei nostri Comuni non possiamo proprio più fare interventi». «Investimenti sui binari» A proporre un’alternativa, Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Arnbiente Ilaria Alpi.«La ferrovia Como-Lecco ha detto C’è da 130 armi, e da 130 anni non si fanno investimenti seri. Ed è interessante anche dal punto di vista turistico. Chiediamo da tempo più treni. Per una linea che avrebbe grandissime potenzialità, se avesse in tutte le fasce orarie almeno un treno all’ora. Elettrificazione? Se ne parla dal 1960. Abbiarno proposto il Regio Express, con cadenzamento orario cercando di incrociare anche l’altra linea esistente, la Milano -Asso: fermate a Erba,Merone, Cantù e Como San Giovanni». Da Erba a Como in mezz’ora. Per Gabriella Bossi, ambientalista, componente del Coordinamento contro la cementificazione del territorio, la tangenziale non è una chimera. «Non hanno rinnovato i vincofi: ci sono i terreni svincolati. I pratoni verrebbero spazzati via. Tutte le tre ipotesi passano tutte per Capiago Intimiano. La minaccia è sempre più pressante. Non hanno ancora un progetto definitivo, ma non è stralciato: è rifinanziato in un altro progetto. Diventiamo come Lomazzo», la sua previsione. In chiusura, Mattia Soliani, Il Gambero. «Dire no a un’opera di questo genere non è un dire no a priori: è dire un no a qualcosa che possa devastare un territorio». In tanti sabato sera all’assemblea nella sede del Gabbiano a Capiago Intimiano Il progetto Appello delle associazioni «Spreco di soldi pubblici» Inconciliabili, le due visioni. Da una parte, la necessità, si è detto, da parte delle imprese, di poter contare su una nuova mobilità per gli spostamenti. Dall’altra, quella di chi ha come obiettivo principale il mantenimento del verde sul territorio. A Como, aveva partecipato al Tavolo per la Competitività il Governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana, Lega. Si era detto che il progetto alternativo promosso dalla Provincia, al vaglio della Regione, sarebbe dovuto passare da una fase di condivisione con il territorio. Con questo progetto, l’opera costerebbe circa 670 milioni di euro, un centinaio in meno rispetto a quello originario. Resta il tema del reperimento dei fondi e dell’eventuale intervento dello Stato. Nei giorni seguenti, si era alzata la voce di diverse associazioni ambientaliste: «Si metta la parola stop ad un progetto inutile, costoso e devastante. Il secondo lotto della tangenziale di Como non deve essere realizzato, né in superficie, né in tunnel: uno spreco di soldi pubblici», l’appello di Comitato parco regionale Groane-Brughiera, Le Contrade di Inverigo, Wwf Insubria, L’Ontano di Montorfano, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” di Alzate, Il Gambero di Capiago Intimiano, Sinistra e Ambiente di Meda, La Puska di Lentate sul Seveso, Circolo Legambiente di Cantù Green Station: «Serve il rilancio della mobilità ferroviaria a partire dalla Como-Lecco». 
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